Ho parlato male di te

Ho detto che sei brutta, che non ti avrei voluto più vedere.Ho parlato male di te con gente che ti conosce. Spesso non sono riuscito a frenarmi nemmeno con chi non ti conosce per nulla. Mi hai stancato, e molte volte ho pensato che vivere con te mi facesse male. A volte lo penso ancora. Quando ti ho lasciata è capitato spesso che avessi il voltastomaco all'idea di ritrovarti. Certi giorni ho sopportato a fatica di svegliarmi e trovarti lì. Ho fatto fatica a capire cosa altri trovassero in te di così speciale. Non ti ho sopportato, mi hai dato sui nervi. Ho pensato che mi togliessi l'aria, e chi ormai aveva preso le distanze da te mi ha detto che non sbagliavo. Che era proprio così. Che non lo fai apposta, ma che con te non c'è speranza. Ho dimenticato che avessi un cuore, ho smesso di ascoltarti mentre dormivi. Ho pensato di conoscere a memoria la tua pelle. Ti ho data per scontata, e ne ho goduto. Ma dopo un po' sei sempre mancata. Non mi hai mai tenuto legato, hai lasciato che tornassi. E ultimamente parlo sempre di te, scrivo sempre di te. Poi stanotte ti ho vista, vestita da sera. E soltanto una collana di perle. Siamo stati un po' soli, mi hai portato a camminare. E ho capito perchè torno sempre da te. Ho avuto la fortuna di vederne e tante e vivere un po' di loro. E non lo so, se sono uno da città alla fine, o se lo sarò sempre. I miei piedi in fondo sono sempre un po' nel mare. Ma la mia città sei tu. E non è per caso. E credo di essere innamorato di te, Milano. "D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda."