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“Whether a mile or a marathon, you get there the same way. . . one step at a time. Such is life.”
“Che si tratti di un miglio o di una maratona, ci arrivi allo stesso modo… un passo per volta. Così è  anche la vita”

Baylor Barbee

Ieri ho corso la mia prima maratona a Venezia.
A quest’ora un anno fa mi era a malapena capitato di correre sporadicamente al massimo per 5 km di fila. E non mi piaceva.
Non mi piaceva per nulla: fatica, mente presa d’assalto da pensieri e giudizi, sofferenza fisica, noia.
Ho però deciso di dedicarmi a esplorare qualcosa che stesse fuori dalla mia zona di agio e “attaccamento” e da Gennaio 2024 ho iniziato a correre regolarmente in vista di una grande avventura che affronterò il prossimo Aprile.
Ma non divaghiamo. Questo è un posto dove parliamo di consapevolezza, meditazione e piccoli tesori dell’anima.

Cosa ha a che fare dunque la mindfulness con la corsa?
Dato per assodato che la consapevolezza ha a che fare con ogni aspetto della nostra vita, la mia esperienza è che esercitare la mindfulness quando ci si dedica alla corsa, specialmente sulle lunghe distanze, può avere particolare beneficio.
Mi sentite e mi sentirete o leggerete spesso dire che la consapevolezza è sostanzialmente antitetica alla logica della performance e questo vale anche quando si parla di sport, in virtù di quella misteriosa alchimia che porta a trovare qualcosa proprio quando non la si cerca.

Ecco qualche punto saliente di alcuni riverberi della mindfulness nella corsa:

Focus sul Momento Presente

Durante una maratona, mantenere la concentrazione sul momento presente è essenziale. Ogni passo, respiro e sensazione muscolare richiede attenzione, per evitare distrazioni e risparmiare energia mentale. Concentrarsi su ogni tratto di percorso aiuta a non farsi travolgere dalla distanza totale e a restare costantemente centrati. La mindfulness è orientata alla presenza nel momento. Anche qui, l’attenzione è focalizzata sull’esperienza presente – sia essa il respiro, le sensazioni corporee, o i pensieri – senza giudizio.

Consapevolezza del Corpo

La corsa su lunghe distanze richiede una costante attenzione al proprio corpo, dalle sensazioni nei muscoli alla postura e alla respirazione. La consapevolezza del corpo aiuta ad ascoltare i segnali fisici, evitare lesioni ed eventualmente migliorare le prestazioni. La mindfulness include pratiche come la scansione del corpo (body-scan), in cui si porta attenzione alle sensazioni fisiche. Questo aiuta a sviluppare una relazione più armoniosa con il proprio corpo e a riconoscere tensioni o disagi.

Resistenza  e Accettazione

Una maratona è una sfida di resistenza mentale tanto quanto fisica. Si può forse imparare a non resistere alla fatica, ma ad accoglierla e lasciarla scorrere. C’è un riconoscimento (e un ri-conoscimemto) del dolore e della fatica come parte del percorso, senza lasciarsi travolgere o scoraggiare. La mindfulness insegna l’accettazione di ciò che si prova, anche se scomodo o doloroso. Osservare senza giudicare permette di non identificarsi con la sofferenza, ma di viverla in modo più consapevole e leggero.

Una tempesta in testa

Durante una maratona, i pensieri negativi possono emergere: la paura di non farcela, la voglia di fermarsi. Con la mindfulness impariamo a entrare in relazione con il dialogo interiore senza farci sopraffare dalle difficoltà, dalle tempeste della nostra mente e vedere i pensieri per quelli che sono: solo pensieri. La mindfulness aiuta a osservare i pensieri senza giudicarli e a lasciarli andare. Questa pratica riduce l’autocritica e permette di coltivare una mentalità più compassionevole e resiliente, che si rivela utile anche nello sport.

Gestione del Respiro

Il controllo del respiro è cruciale nella corsa per mantenere un ritmo sostenibile e ottimizzare l’apporto di ossigeno. Respirare consapevolmente permette di restare calmi anche nelle fasi più impegnative della corsa.  La respirazione consapevole è un pilastro della mindfulness. Aiuta a calmare la mente e a radicarsi nel momento presente. Anche nel running, essere consapevoli del respiro permette di affrontare meglio la fatica e di recuperare più velocemente.

Pazienza e Perseveranza

La mindfulness è una pratica di pazienza e perseveranza. I risultati arrivano con il tempo e non sono immediati; richiedono una dedizione costante per sviluppare la capacità di presenza e di accettazione. La preparazione per una maratona richiede mesi di allenamento paziente e metodico. I progressi sono lenti e spesso difficili da vedere giorno per giorno, ma la perseveranza è fondamentale per raggiungere il traguardo.

Correre con uno stato di consapevolezza di mente e cuore (non c’è mindfulness senza heartfulness) può rendere la pratica della maratona e della corsa più significativa, meno orientata alla pura performance e più centrata sulla connessione profonda con sé stessi e il mondo.

Forse non si diventerà campioni del mondo. Ma si sarà lì ad ogni passo. Del resto…wherever you go, there you are!